Immagini e testi copyright by Ezio Martelletto, 1999-2026.
Le vicende e le emozioni qui espresse riflettono l'esperienza personale e la visione soggettiva dell'autore. Sebbene ispirati a eventi e persone reali, i testi sono stati rielaborati per fini artistici e letterari. Nomi e dettagli sono stati alterati per proteggere la riservatezza di terzi.
La Mia Destinazione
La mia destinazione
è da qualche parte dietro casa
oppure a mille chilometri lontano,
alle spalle di un albero antico
oppure all'ombra di una nuvola bianca,
un posto dove andare
come se niente fosse mai successo
come se l'oscurità avesse cento nomi
e io ne conoscessi uno soltanto.
La mia destinazione è un respiro in una bottiglia,
tempo perduto senza parola:
a volte chiudo gli occhi
a volte ci riesco ancora
e mi lascio andare ad una magia che stordisce,
troppo veloce - troppo lenta
figlia del sole o nata nel vento
con tanti colori o con un colore solo,
a volte chiudo gli occhi
a volte ci riesco ancora
e sento tutto svanire
e mi sento vivo e giovanile ancora
come un fiume
senza destinazione.

Più non conosco parole d'amore
eppure credo di amare lontani
i miei luoghi, i miei giorni, i miei sogni,
le strade che mi riportano a casa
dove ogni cosa ha il sapore di ieri
eppure più non conosco amore
e vengo da lontano
e benedico la mia strada.


La mia destinazione è un cuore forte
dalla terra profonda
e dai crepuscoli di attesa,
a volte porto la mia destinazione con me
- dentro gli occhi del tempo che passa
- senza saperne mai nulla:
guarda con attenzione
questo figlio appena giunto
gli occhi scintillanti di gioia,
dimenticherò anche il tuo volto
e le mie parole diverranno per lui
come la destinazione di un cuore ribelle,
stregato da una donna
ammaliato dal potere
imprigionato nel bisogno
nell'ignoranza, nel suo letargo,
e alla fine sarà libero
verso la sua destinazione.
Allora chiamerò forte ogni cosa
e le ombre di calore che fanno rabbrividire,
il dolore nei miei occhi
profondi come le intenzioni di un temporale
su di un vetro scheggiato dalla pioggia,
non ripetermi che non conosco amore
qui alla deriva dei miei giorni
esposto nudo alle immagini di quei giorni,
alle ombre nette di un addio
ed ai sogni spezzati
senza destinazioni
che non dicono parole d'amore.

Non ha senso spendere lacrime ancora
perché la casa è dietro l'angolo
oppure a mille chilometri lontano
all'ombra di una nuvola
o di un albero,
ma io ora
me ne devo andare:
andarmene da questi luoghi
di magica armonia
ove la mia anima respira
verso luoghi diversi ancora
molto diversi
dalla mia destinazione.

Immagini e testi copyright by Ezio Martelletto, 1999-2024
Informativa sulla privacy
Informativa sui cookie
Informativa legale diritti