Immagini e testi copyright by Ezio Martelletto, 1999-2026.
Le vicende e le emozioni qui espresse riflettono l'esperienza personale e la visione soggettiva dell'autore. Sebbene ispirati a eventi e persone reali, i testi sono stati rielaborati per fini artistici e letterari. Nomi e dettagli sono stati alterati per proteggere la riservatezza di terzi.
Guarderai

Guarderai attraverso la mia povertà
tutto il dolore
del mio svanire,
rimpiangerai attraverso una rassegna inutile
tutto il calore che non ti diedi,
anima di una città ora guardami,
come con un grido puoi farlo,
anche se inesorabile è l'addio.
Voglio scrivere sulla tua pelle
i miei pensieri e le mie bugie,
nuvole di amarezza
che non so descrivere,
per lasciarci, sconfitti.
I miei baci non trovano la strada
le mie carezze non ci sorprendono più
i miei sussurri chiamano piano il tuo nome
invano
come labbra schiuse nel silenzio.

E' buio. Temo non so che cosa.
Tu mi arriverai alle spalle
(Tu mi arrivasti alle spalle)
e tutto il resto se ne andrà
e tutto ciò che è stato avrà nuovi colori:
io saprò guardarti
con la mia anima di cristallo,
quando i nostri figli giocheranno
in un mondo insospettato
ma pieno di futuro.
E' buio. E' buio.
Quello stesso che non vedranno
gli occhi dei bambini non nati
dei bambini dalle mani come di melograno
e dalla pelle di seta e di arancio,
dio mio, io non faccio che aspettare
un tuo sorriso consapevole,
nel timore di un'ansia leggera
forse per ogni giorno in cui ti ho vissuta
e piano mi sono fatto consumare,
ma piano non mi lascerò inghiottire
senza scienza e senza saggezza.

Vorrei scrivere sulla tua pelle
il mio desiderio
per lasciarlo scolorire, lentamente,
nel tempo che mi rimane;
oppure piangeremo senza lacrime
e senza testimoni
la nostra solitudine.
Tu guarderai attraverso la mia povertà
tutto il dolore
del mio svanire,
ed infine
vivremo.

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